Utente:Bepivenezian/Sandbox/casellati

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Antonio Casellati

Sindaco di Venezia
Durata mandato1987 - 1988
PredecessoreNereo Laroni
SuccessoreCostante Degan

Durata mandato1988 - 1990
PredecessoreCostante Degan
SuccessoreUgo Bergamo

Dati generali
Partito politicoPLI e PRI
UniversitàUniversità di Padova


Antonio Casellati (Venezia, 22 maggio 1928) è un avvocato e politico italiano.

(Venezia, 22 maggio 1928). Quando Casellati aderisce al PRI, questo in città storica di fatto era inesistente se non per la presenza di vecchi notabili quali il professore Giuseppe De Logu. Un partito quindi molto poco radicato nella Venezia degli anni sessanta. Casellati porta con sé tutte le sezioni PLI del litorale, in particolare di Cavallino-Treporti. A Mestre la situazione è differente, infatti, grazie in particolare a Gabriele Zorzetto è attivo un gruppo di militanti più strutturato e saldamente collegato con il PRI di Treviso, la sezione più numerosa e prestigiosa del Veneto anche per la presenza di Bruno Visentini. In pochi anni il PRI riesce ad ottenere grandi visibilità e anche buoni risultati elettorali. Il PRI dialoga proficuamente con alcune sollecitazioni della società civile che dopo l'“acqua granda” del 1966 si organizza in diversi modi. Del 1968, ad esempio, la prima iniziativa pubblica, il lancio di una petizione, Venezia domanda: precise scelte per la città, che raccoglie migliaia di firme per chiedere un intervento legislativo straordinario al quale è collegata la prima proposta di legislazione speciale organica presentata in Parlamento a prima firma Ugo La Malfa. I repubblicani sono il primo partito a sposare molte sollecitazioni di stampo ambientalista e partendo da queste esigenze riescono ad imporre una presenza culturale e politica in città sempre più importante: i repubblicani veneziani comprendono che la battaglia per la salvaguardia della città è in piena sintonia con le loro convinzioni ed offre loro uno spazio politico del tutto originale. Il PRI riesce ad ottenere grane rilevanza a livello nazionale per le sue battaglie anche grazie alla cassa di risonanza del Corriere della Sera all'epoca diretta da Giovanni Spadolini. Antonio Casellati così diviene il primo assessore all'ecologia del Comune di Venezia e il PRI incomincia ad esprimere diversi esponenti in differenti posizioni di rilievo nel governo della città. Lo stesso Casellati è presidente del Comitato istituito dal Comune di Venezia per redigere il Piano Comprensoriale. Ma i rapporti con il centrosinistra in particolare con la DC che all'epoca è ancora favorevole e impegnata nell'edificazione della terza zona industriale a Porto Marghera sono molto conflittuali. Seppur non facile, è più proficuo il rapporto con il PCI: il PRI entra nel governo della città in maniera più solida proprio durante le giunte rosse. Ma il momento più alto nell'affermazione della politica repubblicana -e nella carriera politica - di Casellati è nel 1987 quando Casellati stesso diviene sindaco sorretto da una giunta rosso-verde in cui le istanza ambientaliste sono espresse con molta forza. Oltre ad una rivisitazione globale del PRG, sono gli anni legati alla candidatura di Venezia ad ospitare l'Expo nel 2000. Casellati si oppone convintamente a un progetto che prevedeva un uso intensivo di territori vergini della gronda lagunare nelle zone di Tessera. Il suo mandato si ricorda anche per la vicenda del concerto dei Pink Floyd (1989), una vicenda in cui Casellati di fatto subisce lo svolgimento di un concerto che non desidera avvengga. La vicenda ha anche uno strascico giudiziario dal quale Casellati esce senza nessuna condanna. Casellati è quindi tra le anime del PRI veneziano che tra gli anni settanta e novanta ha proposto un gruppo dirigente eterogeneo ma al suo interno unito e molto combattivo (ad esempio Guido Berro, Cino Casson, Luigi Scano, Bruno Visentini). Un gruppo dirigente che ha avuto anche molte divergenze con la classe dirigente nazionale subendo diversi commissariamenti, ma di fatto continuando a sostenere coerentemente le proprie battaglie politiche.

http://www.fondazionegiannipellicani.it/content/antonio-casellati-abstract-delle-interviste-audio-e-video


Nell’amministrazione pubblica


   1965 - 1973. Consigliere comunale. 
   1971 – 1973. Assessore. 
   1985 – 1993. Consigliere comunale. 
   1987 – 1990. Sindaco di Venezia. 


Altri incarichi


   Anni sessanta. Membro del direttivo della sezione veneziana di Italia Nostra. 
   Anni Settanta. Presidente della comitato per il piano comprensoriale dei comuni della laguna di Venezia e Chioggia. 

Antonio Casellati si laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova ed esercita la professione di avvocato. Casellati, figlio dell'ultimo segretario del PLI prima dell'avvento del fascismo, affronta la sua prima esperienza politica candidandosi nelle liste del PLI per la Camera dei Deputati nel 1958. Pur non essendo eletto, continua l'attività nel partito e nel 1966 al movimento Democrazia 67, movimento che avversa linea politica conservatrice del segretario nazionale Giovanni Malagodi. Come tutti gli aderinti Democrazia 67, esce dal PLI per aderire al PRI. Casellati, che nel 1965 è diventato consigliere comunale, è l'unico rappresentante in consiglio comunale del PRI. L'impegno poltico di Casellati, sempre negli anni sessanta, si sostanzia anche nella militanza in Italia Nostra, associzione della quale è eletto nel direttivo veneziano. Nel 1970 è confermato consigliere comunale per il PRI e...

Nel 1970 si candida e viene eletto consigliere comunale per il Partito Repubblicano. Nell’agosto del 1971 assume per primo in Italia l’incarico di assessore all’Ecologia e Verde pubblico nella giunta di Giorgio Longo, da cui si dimette nell’ottobre del 1973. Ritorna a tempo pieno alla sua attività professionale fino a quando, nel giugno del 1977, è nominato Presidente del Comprensorio, impegno che conclude nel 1980.

Nuovamente candidato in Consiglio Comunale subentra a un collega dimissionario nell’ottobre del 1985; dopo le dimissioni di Nereo Laroni è eletto sindaco (1988-1990) da una maggioranza composta da PRI-PCI-PSI-Verdi.

  • Omar Favaro, Giuseppe Saccà, Dizionario biografico dei politici veneziani: profili di amministratori, 1946-1993, Fondazione Gianni Pellicani, 2011, ad vocem, ISBN 9788896657041


{{Sindaco |città=Venezia |stemma=Venezia-Stemma.png |periodo= [[1988]] - [[1990]] |precedente= [[Nereo Laroni]]|successivo=[[Ugo Bergamo]] }}

[[Categoria:Politici veneziani]] [[Categoria:Sindaci di Venezia]]