Tautvilas

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Tautvilas o Tautvila (... – 1263) era duca di Polack e uno dei figli di Dausprungas e nipoti di Mindaugas. Assieme a suo fratello Edivydas e allo zio Vykintas, intraprese una guerra civile contro Mindaugas, terminata con l'incoronazione di quest'ultimo come re[1].

Nel 1245 e/o nel 1248, Mindaugas inviò Tautvilas, Edivydas e Vykintas a conquistare Smolensk, promettendo loro che avrebbero potuto tenere per sé quanto avrebbero conquistato. Giunti sul fiume Protva, riuscirono a sconfiggere il duca di Mosca, ma non quello Vladimir-Suzdal, che risultò vittorioso nei dintorni di Zubcov.[2][3] Saputo del fallimento, Mindaugas decise a fini punitivi (e probabilmente politici) di acquisire i possedimenti e le proprietà detenute dai tre condottieri.[4] All'inizio del 1249, Tautvilas, Edivydas e Vykintas fuggirono da Danilo di Galizia, il quale era sposato con la sorella di Tautvilas. Essi formarono una potente coalizione con i Samogiti, l'Ordine di Livonia e Vasilko Romanovič per contrastare Mindaugas, evento che portò allo scoppio di una guerra civile. Mentre Danilo e l'Ordine Livoniano pianificavano le campagne militari da eseguire nelle terre di Mindaugas, Tautvilas viaggiò a Riga, dove fu battezzato secondo il rito cattolico dall'Arcivescovo nel 1250.[5]

Mindaugas si tolse un nemico quando accettò il sacramento del battesimo e rinunciò al controllo su alcune terre della Lituania occidentale in favore dell'Ordine di Livonia, per le quali avrebbe ricevuto in cambio una corona. Nel 1252, Tautvilas e gli altri alleati attaccarono Mindaugas a Voruta, forse prima capitale della Lituania.[2] L'attacco fallì e le forze di Tautvilas si ritirarono per difendersi nel castello di Vykintas, situato nell'attuale comune di Rietavas. Non è dato sapere se gli eventi successivi accaddero perché una parte prevalsa nettamente sull'altra a livello militare: ciononostante, Vykintas morì nel 1253 circa, e Tautvilas fu costretto a fuggire assieme al fratello in Galizia. Lì decisero di aiutare Danilo nelle battaglie che intendeva eseguire in Boemia, ma non riportarono successi e Edidyas morì negli scontri.[1] Danilo si riconciliò con Mindaugas nel 1254 e Tautvilas riconobbe la superiorità di Mindaugas, ricevendo in cambio ricevette Polack come feudo.[6]

Principe di Polack

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Durante la sua amministrazione, si concentrò soprattutto sul rendere sicura la rotta commerciale che collegava il Daugava all'altezza di Polack alle sorgenti del Dnepr. Tautvila riuscì a sottrarre il Principato di Vicebsk dal controllo dei Duchi di Navahradak. Suo figlio Costantino divenne principe di Vitebsk.[7] Quando Mindaugas fu assassinato da Treniota e Daumantas, Tautvilas si inserì nella lotta di potere che ne nacque subito dopo. Non riuscì a divenire Granduca di Lituania poiché ucciso da suo cugino Treniota nell'inverno del 1263-64.[8]

  1. ^ a b (EN) Lars Ulwencreutz, The Royal Families in Europe V, Lulu.com, 2013, ISBN 978-13-04-58135-8, p. 79.
  2. ^ a b (EN) Janet Martin, Medieval Russia, 980-1584, Cambridge University Press, 1995, ISBN 978-05-21-36832-2, p. 164.
  3. ^ (EN) John Fennell, The Crisis of Medieval Russia 1200-1304, Routledge, 2014, ISBN 978-13-17-87314-3,: "secondo lo studioso Pashuto, non sono mai avvenute due incursioni, ma ne accadde una sola ed è incerto l anno. Quel che se ne deduce con sicurezza, è che non andò a buon fine".
  4. ^ Claudio Carpini, Storia della Lituania: identità europea e cristiana di un popolo, Città nuova, 2007, p.28.
  5. ^ (EN) Alan V. Murray, Crusade and Conversion on the Baltic Frontier 1150–1500, Routledge, 2017, ISBN 978-13-51-94714-5, p. 251.
  6. ^ (EN) Alan V. Murray, The Crusades: An Encyclopedia (vol. 3), ABC-CLIO, 2006, ISBN 978-15-76-07862-4, p. 830.
  7. ^ (EN) Alexander Basilevsky, Early Ukraine: A Military and Social History to the Mid-19th Century, McFarland, 2016, ISBN 978-14-76-62022-0, p. 176.
  8. ^ (EN) Anti Selart, Livonia, Rus’ and the Baltic Crusades in the Thirteenth Century, BRILL, 2015, ISBN 978-90-04-28475-3, p. 234.
  • Simas Sužiedėlis, ed. (1970–1978). "Tautvilas", Encyclopedia Lituanica, V, Boston, Massachusetts: Juozas Kapočius, LCC 74-114275, p. 384

Voci correlate

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