Utente:Frezan/Sandbox

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Bruno Losi nasce a Limidi di Soliera in provincia di Modena il 20 Novembre 1911 e muore il 27 Febbraio 1978.

Egli frequentò la scuola fino alla terza elementare. Imparò a fare politica in carcere, dove consolidò la sua preparazione nell’azione pratica, nelle lotte per la liberazione del paese prima e successivamente nelle battaglie per l’emancipazione dei lavoratori. Infatti dalle carte del suo fascicolo del Casellario Politico Centrale risulta che nel carcere di Turi (Bari) chiese nel Giugno 1936 l’autorizzazione per l’acquisto di vari volumi. Furono delle letture acutissime, molto importanti, non comuni per i cittadini di quel tempo.

Attività politica

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Durante il governo fascista non tutti si adeguarono al regime, ma moltissimi furono costretti a conformarsi per non essere soggetti a gravi conseguenze e solo pochi assunsero posizioni antifasciste. Ci fu invece chi cercò di combattere il regime fascista, tra questi Bruno Losi. Egli aderì al Partito Comunista Italiano otto anni dopo che il fascismo era al potere. Organizzò insieme a centinaia di braccianti carpigiani una manifestazione; il 25 Febbraio 1931 fu arrestato per la prima volta, incarcerato ed accusato di propaganda sovversiva. Fu portato nell’aula IV del Palazzo di Roma di fronte al Tribunale Speciale. Il 22 aprile 1932 venne condannato con altri carpigiani e solieresi. Gli furono dati un anno e sei mesi di reclusione e due anni di interdizione dai pubblici uffici. Scontata la sua pena, riprese l’attività antifascista. Il 4 ottobre 1933 venne arrestato per la sua condotta politica dalla Questura di Modena “per il contegno che ha verso i compagni fedeli a tale causa, serbando un contegno men che deferente verso l’attuale regime e sprezzante verso le autorità costituite”. Rimase incarcerato per un mese e successivamente venne denunciato alla Commissione Provinciale. Il 9 febbraio 1934 fu ammonito e tra il 6 e il 7 Aprile del 1935 viene nuovamente arrestato e deferito al Tribunale Speciale e il 14 febbraio 1936 condannato per aver favorito la stampa antifascista a sette anni e quattro mesi di carcere.

Fu incarcerato nella Casa penale per minorati fisici e psichici di Turi nelle Puglie, dove erano alloggiati anche altri antifascisti, i quali godevano di qualche beneficio, essendo ammalati, ma non era del tutto diverso rispetto agli altri carceri. Il 28 Febbraio 1937 venne sottoposto alla libertà vigilata, ma il 31 Ottobre 1939 fu per l’ennesima volta arrestato per attività sovversive e segnalato dalla Questura di Modena dall’apposita Commissione Provinciale. Il 27 Gennaio 1940 la pena fu convertita in ammonizione per le sue cattive condizioni di salute. Ritornò quindi a Limidi di Soliera ma sempre vigilato .

In quel tempo il fascismo dichiarava guerra al mondo e conduceva delle aggressioni. Con l'8 Settembre 1943 alla notizia dell’armistizio fra gli Italiani e gli Angloamericani venne sorpreso mentre era nell’ospedale Lido a Mare presso Venezia. Fuggì dall’ospedale per recarsi nel reggiano e nel modenese, per essere presente e dare aiuto per i primi tentativi di organizzazione del movimento partigiano. Un anno dopo, a Carpi (Modena) presso la Canonica di San Rocco, con Don Aldo Valentini ed A.Tandino Sbrillanci, fondarono il primo Comitato di Liberazione Nazionale di Carpi . Nei mesi successivi del 1943 , Bruno Losi si allontanò da Carpi per la paura di essere scoperto ed arrestato nuovamente. Il 25 Aprile 1945 , Bruno Losi si spostò da Modena a Carpi , fermandosi a Soliera per andare sulla tomba della madre la quale morì il 7 Marzo del 1944. Nello stesso tempo Losi fu indicato dal Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale (C.L.N.) come Sindaco di Carpi in pectore. Il giorno successivo venne eletto Sindaco in una seduta formale di un Consiglio Comunale designato dal Comitato di Liberazione, composto dalle persone che riconobbero in Bruno Losi una figura che li rappresentava tutti. Losi fu un uomo dell’antifascismo sul quale poter affermare un vero e solido cambiamento nella società italiana. Faceva anche parte del Partito Comunista Italiano (P.C.I.) ; rappresentava una grande parte dei combattenti partigiani e di coloro che avevano dato la propria vita per la sconfitta dei nazi-fascisti. Il 24 Marzo 1946 a Carpi si svolsero le prime libere elezioni di carattere amministrativo dove Bruno Losi partecipò alla selezione locale del Partito Comunista. Bruno Losi nelle elezioni amministrative della Primavera del 1946 ebbe il suffragio di ben 12.968 elettori esattamente il 53,61% dei voti validi espressi , tra questi anche quali delle donne che votarono per la prima volta in Italia. Nei venticinque anni dell’amministrazione di Bruno Losi, a Carpi furono presenti: una maggioranza ciellenistica fino al Marzo 1946 , una maggioranza socialista-comunista e democratico-cristiana andata avanti per ben oltre il Maggio 1947 fino alla Primavera del 1951 e più maggioranze fra comunisti e socialisti.

Atti riconosciuti a Bruno Losi

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Grazie a Bruno Losi, ai comunisti furono stati trasmessi i consensi convinti di una larga maggioranza, la quale riconosceva una corrispondenza reale con i loro bisogni e le loro aspirazioni. Il Primo Gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione repubblicana e subito dopo la rivendicazione dell’attuazione dell’ Ente Regione , divenne una costante per gli amministratori. Nel 1951 il programma amministrativo dei comunisti di Carpi rivendica l’attuazione della Regione e nello specifico,che i Comuni, le Province e le Regioni siano amministrati dai lavoratori nell’interesse collettivo.

Nel 1956, Bruno Losi si lamentava con gli stessi comunisti partigiani del programma per il fatto che fossero passati otto anni e che il Governo non avesse istituito i Consiglieri Regionali. Nel 1960, gli amministratori del Comune assieme al Sindaco Losi, denunciavano alcune leggi non attinenti ed ormai sorpassate, e reclamavano la realizzazione di istituzioni e riforme costituzionali. Passarono altri dieci anni prima delle elezioni dei Consigli Regionali .


Nuove cariche

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Nel 1970 terminava la carica di Bruno Losi come Sindaco di Carpi. Nelle elezioni amministrative del 7/8 Giugno 1970 fu eletto anche nel Consiglio Provinciale di Modena e nella seduta di insediamento del 20 Luglio successivo fu eletto come Assessore ai lavori pubblici ed ai trasporti. Tra il 15 e il 16 Giugno 1975 nelle elezioni fu capolista di una coalizione tra comunisti e socialisti la quale ebbe la maggioranza dei suffragi nel Comune di Montese. Bruno Losi eletto Sindaco animò l’opera di Assessori e Consiglieri comunali, stati all’opposizione da venticinque anni.


Bruno Losi per ragioni di salute il 19 Novembre del 1977 si dimise. Egli morì il 27 Febbraio 1978.


Luigi Arbizzani traccia un suo profilo biografico segnando dei caratteri di una personalità forte il cui lascito e il cui segno vanno pienamente indagati e conosciuti .