Spiedo da guerra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Spiedo da guerra
Spetum
Sontuoso esemplare di Spiedo da guerra con lama reclinabile - Higgins Armory Museum (Worcester)
TipoArma inastata
Spada[1]
OrigineEuropa occidentale
Impiego
UtilizzatoriFanteria
Produzione
VariantiBrandistocco
Corsesca
Furlana
Descrizione
Lunghezzaca. 1,80 m
Tipo di lamain acciaio, diritta e solida come quella dello stocco. Dalla gorbia dipartono delle lame secondarie, a volte sostituite da un'unica lama a mezzaluna montata a mo' di guardia.
Tipo di puntamolto acuminata, atta a potenti stoccate.
Tipo di manicolungo all'incirca quanto la lama, a volte con calzuolo a ghiera (meccanica) metallica.
  • Oakeshott, Ewart (1980), European weapons and armour: from the Renaissance to the Industrial Revolution, Lutterworth Press.
voci di armi presenti su Wikipedia

Lo spiedo da guerra è un'arma bianca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo spiedo da guerra sviluppò nell'Europa del XIII secolo partendo dallo spiedo utilizzato per la caccia alla selvaggina di grossa taglia. Arma inastata, si costituisce di una lunga lama a sezione triangolare o quadrangolare, atta a potenti colpi di punta, dalla cui gorbia dipartono due lame secondarie, solitamente in forma di rebbi di forca.

Tipica fra le armi medievali italiche è lo spiedo alla furlana, che presenta una più lunga cuspide centrale - in genere a sezione di losanga - accompagnata alla base da due grandi raffi curvi divaricati[2]; sostanzialmente era una lancia ai cui lati venivano fuse le lame di due falcetti ed è così chiamata in quanto arma per eccellenza della fanteria friulana ai tempi della Patria del Friuli. Questo tipo di spiedo rappresenta anche lo stemma di Trieste.

Dallo spiedo (spetum in latino ed in lingua inglese), svilupparono poi altre forme di arma inastata più raffinate:

L'arma venne realizzata anche in pregiatissimi esemplari di rappresentanza con lame decorate in oro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo spiedo da guerra è una delle armi più anomale della panoplia tardo-medievale europea e può essere, in buona sostanza, considerato un ibrido tra la spada da stocco vera e propria e la lancia da fanteria.
  2. ^ Accademia di San Marciano – Associazione di collezionisti e studiosi di armi antiche, militaria e fortificazioniONI, su accademiasanmarciano.it. URL consultato il 1º giugno 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ewart Oakeshott (1980), European weapons and armour: from the Renaissance to the Industrial Revolution, Lutterworth Press.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]