Cristianesimo in Afghanistan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca

La Repubblica Islamica dell'Afghanistan non riconosce alcun cittadino afgano come appartenente al cristianesimo, non è inoltre consentito legalmente convertirsi. Anche se non ci sono leggi esplicite che vietano il proselitismo, molte autorità e la maggior parte della società civile vedono la prassi in contrasto con le credenze dell'Islam[1]. C'è solo una chiesa legalmente riconosciuta in Afghanistan e si trova all'interno del quartiere diplomatico, e non è aperta ai cittadini locali[1].

I musulmani che cambiano la loro fede commettono ridda (equivalente islamico dell'apostasia) e sono soggetti a forti pressioni sociali ed ufficiali, che possono portare alla pena di morte. Tuttavia, vi sono alcuni casi in cui un musulmano può adottare la fede cristiana, ma sempre in segreto. In effetti, essi sono cristiani praticanti, ma giuridicamente musulmani; in tal modo, le statistiche dei cristiani afghani non li includono.Vi sono inoltre anche strutture religiose cristiane presso le basi militari straniere, come ad esempio una chiesa ortodossa presso la base rumena a Kandahar[2][3][4]. Articoli e pubblicazioni appartenenti a religioni diverse dall'islam, come la Bibbia, il crocifisso, statue, sculture ed altri oggetti di simbolismo religioso altrui, sono proibiti, esattamente come avviene in Arabia Saudita.

Molte fonti, però, sostengono che c'è una chiesa segreta sotterranea di cristiani afghani che vivono nel paese[1][5][6]. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato che le stime delle dimensioni di questa gamma di gruppi vanno da 500 a 8000 persone[1]. L'edizione completa della Bibbia è disponibile online in lingua dari[7], mentre il Nuovo Testamento è disponibile anche in Lingua pashtu[8]. Versioni in stampa possono essere acquistate anche al di fuori del paese. Ci sono un certo numero di cristiani afghani fuori del paese, emigrati o profughi rifugiati, comprese le comunità cristiane presenti in India[9], negli Stati Uniti d'America[10], nel Regno Unito[11], in Canada[12] e in Austria[13].

Rula Saade, moglie di Ashraf Ghani, presidente del paese dal 2014 al 2021, è una cristiana della Chiesa maronita di origine libanese.

  1. ^ a b c d USSD Bureau of Democracy, Human Rights, and Labor, International Religious Freedom Report 2009, su state.gov, 2009. URL consultato il 6 marzo 2010.
  2. ^ Antiochian Chaplain Ministers in Afghanistan, su antiochian.org. URL consultato il 3 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2014).
  3. ^ Letter From Fr. David Alexander to St. Anthony's Parish, su antiochian.org. URL consultato il 3 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2014).
  4. ^ Easter service at Kandahar Airfield, Afghanistan, 25 April 2011
  5. ^ (EN) Convert Case Sparks Surge of Interest in Christianity Among Afghans, su aussiethule.blogspot.com, 27 marzo 2006.
  6. ^ Christians in Afghanistan: A Community of Faith and Fear – SPIEGEL ONLINE – News – International, su spiegel.de. URL consultato il 1º aprile 2011.
  7. ^ Afghan Bibles, su afghanbibles.org, Afghan Bibles. URL consultato il 1º aprile 2011.
  8. ^ Pashto Bible online – Index, su pashtozeray.org. URL consultato il 1º aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2019).
  9. ^ Neyaz Faroquee, An Afghan Church Grows in Delhi, su india.blogs.nytimes.com, New York Times, 22 luglio 2013. URL consultato il 16 luglio 2014.
    «In a South Delhi neighborhood, the sound of a man reciting Dari, a Farsi dialect spoken in Afghanistan, over a loudspeaker attached to a modest two-story building rose over the din of vegetable hawkers. The building was a church run by Afghan refugees who had converted to Christianity. The man was a young Afghan priest reading the Bible before a Sunday service in its basement. Between 200 and 250 Afghan converts from Islam to Christianity who feared persecution from the Afghan authorities and the Taliban have found refuge in Delhi.»
  10. ^ Afghan Christian Fellowship, Los Angeles, su Afghanchurch.net. URL consultato il 1º aprile 2011 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2018).
  11. ^ Reza Mohammadi, Plight of an Afghan Christian, in The Guardian, London, 6 marzo 2009.
  12. ^ Iranian Christian Churches in Canada, Iranian Christian Church in Toronto Canada, Iranian Christian Church in Montreal Canada, Iranian Christian Church in Vancouver Canada, Persian Church in Canada, Farsi Church in Canada, farsi Church in Toronto, farsi Church in vancouver, Worldwide Directory of Iranian/Persian Christian Churches – Iranian Christian Churches in Toronto, Vancouver, Montreal, su farsinet.com. URL consultato il 1º aprile 2011.
  13. ^ کليسايی تعميدی افغان, su khudawand.com. URL consultato il 1º aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2011).

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]